• Paola Baraldi

    Formazione nutrizionale dedicata alla comunicazione, una food&health writer per passione e convinzione.

    Leggi i suoi consigli
  • 13 Dic 2011

    Nel menù delle Feste vincono gli gnocchi.

    di Paola Baraldi

    Un goloso piatto di gnocchi di patate sazia con meno calorie rispetto a riso e pasta ed ha un indice glicemico più basso. Ma attenzione ai sughi

    La leggenda vuole che San Pantaleone, nato nella seconda metà del III secolo in Bitinia,l’attuale Turchia, dopo essere diventato un ottimo medico, si convertisse al cristianesimo e dedicasse tutta la sua vita alla predicazione del Vangelo. Durante la peregrinazione un 29 Dicembre sostò da  alcuni contadini veneti che, seppur molto poveri, divisero i loro gnocchi con il sant’uomo. Commosso e  grato del pasto Pantaleone promise ai contadini che l’anno seguente avrebbero goduto di un prosperoso raccolto. E infatti così avvenne. Questa leggenda arrivò, probabilmente  con gli emigranti italiani, in Argentina dove ancora oggi il 29 del mese in tutti i menu dei ristoranti vengono proposti gli gnocchi (LOS ÑOQUIS DEL 29).

    Al di là della leggenda che nobilita l’abitudine a consumare questo gustoso piatto, la scienza oggi ci da un’altra valida ragione per inserire gli gnocchi nel menù delle prossime feste natalizie: secondo uno studio pubblicato sulla rivista Nutrition Review, infatti, rispetto ad altri alimenti ricchi in carboidrati come pane, pizza, riso, gli gnocchi hanno un indice glicemico più basso perché l’amido delle patate combinato con l’amido della farina crea una struttura più compatta  che ne rallenta l’assorbimento durante la digestione modulando la risposta di insulina e i livelli di lipidi nel sangue dopo il pasto.

    Un piatto di gnocchi, inoltre, oggettivamente, appaga di più la vista e il gusto  con un risultato più soddisfacente anche  in termini di sazietà, se si considera che una porzione di  170-180 grammi equivale in termini calorici a circa 80g di riso o pasta. Attenzione però a come  si condiscono gli  gnocchi: se non si vuole facilmente raddoppiare il valore energetico del piatto perdendo il vantaggio metabolico e digestivo legato a questa scelta, meglio puntare su sughi di pomodoro freschi e leggeri o verdure di stagione piuttosto che sui classici condimenti a base di burro, panna, formaggi o ragù e besciamella.

    Fonte: Riccardi G, Clemente G, Giacco R Glycemic index of local foods and diets: the Mediterranean experience. Nutr Rev 2003 May; 61(5 Pt 2):S56-60.

     

     

    Paola Baraldi
Torna indietro