• Daniela Capezzali

    Dietista da oltre trent'anni, coordinatore del corso di laurea in Dietistica dell'Università di Perugia.

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  • Paola Baraldi

    Formazione nutrizionale dedicata alla comunicazione, una food&health writer per passione e convinzione.

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  • 19 Dic 2012

    Natale è alle porte...

    di Daniela Capezzali

    Qualche suggerimento per prevenire e arginare i danni degli stravizi.

    È destino comune aver accumulato a fine festività natalizie, in media, 2-3 chilogrammi circa di peso ciascuno. Allora come poter iniziare il nuovo anno senza tale scomoda eredità?

    In generale è d’obbligo circoscrivere i danni con pochi e semplici principi e agendo d'anticipo.

    Questi i suggerimenti:

    • Cerchiamo di concentrare il consumo di cibi ipercalorici solo durante le giornate di vera festa, mentre durante gli altri giorni del periodo delle festività, è invece bene seguire un'alimentazione corretta, senza eccessi.
    • Restare digiuni il giorno successivo per recuperare l’introduzione calorica, ci causa una fame esagerata che può essere appagata solo con altro eccesso calorico. La soluzione alternativa è di ridurre le quantità.
    • Anche se la sera prima ceniamo abbondantemente, è utile comunque non saltare la colazione del giorno seguente, limitandosi magari ad un the o caffè macchiato con biscotti integrali.
    • Non cediamo alla tentazione di risolvere il problema utilizzando pasti a base di tisane o di solo yogurt o frutta: mangiamo come di solito, ma in quantità ridotta.
    • Non incorriamo nell’uso di pasti sostitutivi: non fanno prodigi e non stimolando il senso di sazietà, rischiano di farci aumentare l'introito calorico.
    • È ingannevole anche assumere lassativi immaginando che possano sgonfiarci. Molto più efficace è l’aumento del consumo di fibre, sotto forma di cereali integrali, o se si ha necessità, può essere utile anche l’uso di tisane drenanti, più volte durante il dì.
    • Non ci opprimiamo con attività fisica massacrante: meglio 20 minuti al giorno costantemente per tutto il prossimo mese.
    • Aprire il pasto con verdure crude, condite con solo aceto balsamico, oppure con una mela, può arginare gli effetti di copiosi pasti natalizi, poiché questi alimenti sono in grado di contenere l’assorbimento di grassi e zuccheri.

    Non servono grandi sacrifici, ma un poco di buona volontà sì, riducendo fin d’ora le porzioni, facendo movimento tutti i giorni per almeno 20 minuti e... per un po' moderare gli eccessi!!

    Buone festività

    Daniela Capezzali
  • 11 Dic 2012

    Sì alla frutta secca sulla tavola di Natale

    di Paola Baraldi

    Noci, nocciole, mandorle, pistacchi e pinoli aiutano a rimanere in forma

    La frutta secca a guscio, sulla tavola di Natale non può mancare. Da secoli presenti nella nostra alimentazione, noci, nocciole mandorle e pinoli, avevano il vantaggio di  conservarsi a lungo e di poter essere consumati anche nelle stagioni in cui, invece, la frutta fresca scarseggiava. Ingrediente fondamentale di dolci come il torrone, il cioccolato gianduia, il marzapane e tanti altri, la frutta secca ha molte virtù tra cui quella di contenere grassi “buoni” per le nostre arterie e fibre utili al nostro benessere.

    Chi poi, sempre in lotta con i chili di troppo, è convinto di doverla evitare per il suo elevato potere energetico, sarà stupito di apprendere che è vero proprio il contrario. Uno studio condotto presso la Luoisiana State University Agricultural Center e pubblicato sul Journal of American College of Nutrition, sottolinea infatti che  chi consuma regolarmente piccole quantità di frutta secca a guscio ha un Indice di Massa Corporea (IMC) più vicino alla norma rispetto a chi non ne consuma affatto, ed è anche più al riparo dallo sviluppare una insidiosa patologia come la sindrome metabolica che spesso si associa al sovrappeso e all’obesità.

    Gli autori dello studio hanno selezionato 1392 volontari, alcuni anche obesi, valutandone peso corporeo, Indice di Massa Corporea, parametri ematochimici e abitudini alimentari. Chi consumava abitualmente moderate quantità di frutta secca a guscio come mandorle, noci, nocciole e pistacchi aveva livelli maggiori di colesterolo HDL, (il cosiddetto “colesterolo buono”) e livelli più bassi di proteina C-reattiva, un marker solitamente associato con le patologie cardiovascolari. I consumatori di frutta secca avevano inoltre un Indice di Massa Corporea più basso dei non consumatori.

    La frutta secca a guscio, dunque, non solo non va bandita dalla tavola di Natale, ma dovrebbe essere consumata regolarmente, sia pure con moderazione, come parte integrante di una dieta sana ed equilibrata.

    Fonte: O’Neil C. et al. Nut consumption is associated with decreased health risk factors for cardiovascular disease and metabolic syndrome in U.S. adults: NHANES 1999-2004. J Am Coll Nutr 2011 Dec; 30(6):502-10

    Paola Baraldi
Dicembre 2012