La seconda vita degli oggetti

Fantasia, risparmio e meno rifiuti in giro. Ecco le parole d’ordine del riciclo creativo, una pratica sempre più diffusa e sempre più in voga tra chi ha voglia di esprimersi e arredare con contemporaneità senza rinunciare al gusto del passato.

Ormai se ne parla da anni e tutti siamo consapevoli di quanto il consumismo che caratterizza le nostre vite e la nostra epoca sia un ostacolo al percorso di sostenibilità che il nostro pianeta sta intraprendendo. Per questo, è importante che ci soffermiamo a riflettere sulle modalità con cui possiamo aiutarci a vicenda a compiere la rivoluzione verde di cui abbiamo tutti bisogno. Possiamo farlo a partire dalle nostre abitudini quotidiane e a partire dalla nostra casa, non solo riducendo e differenziando i rifiuti che produciamo, ma anche dando una nuova vita agli oggetti che abbiamo già.

Per esempio, comprare di seconda mano è una buona maniera di riutilizzare e dare una seconda vita a oggetti e cose che altre persone non usano più: abiti, dispositivi elettronici, libri ma anche mobili. Un’abitudine che si traduce in risparmio sia economico che ambientale. Se abbiamo cose che ancora possono essere usate, ma che per qualsiasi motivo non vogliamo più, possiamo sempre regalarle, venderle, o persino trasformarle, e se non sono in condizioni di essere vendute o regalate, utilizzarle per altri scopi.

Infine, se siamo affettivamente legati alle nostre vecchie cose, e poco inclini all’idea di sbarazzarcene, possiamo sempre aggiustare ciò che non funziona più per allungare la vita utile dei nostri beni. In questo ambito rientra sicuramente la pratica del riciclo creativo, sempre più diffusa e sempre più in mano a giovani artigiani e a chiunque abbia voglia di esprimersi e arredare con contemporaneità senza rinunciare al gusto del passato.

 

 

Con un po’ di fantasia, gusto estetico e i giusti materiali, si possono realizzare nuovi oggetti, accessori e arredi per la casa: scarti di stoffa, legno plastica, carta e cartone, libri, pallet e vecchie cassette della frutta possono diventare parte di un nuovo entusiasmante progetto di riciclo, la nuova frontiera del fai da te che consente di risparmiare, divertirsi, evitando allo stesso tempo l’impiego di nuovi materiali e risorse.

Qualche esempio? Recuperate una cassa da vino e usatela come un comodo sgabello. Se invece avete in cantina una vecchia persiana rotta, potete trasformata in una pratica mensola per il vostro studio o la vostra taverna, Anche un vecchio mobile può diventare qualcosa di assolutamente nuovo, basta regalargli uno stile diverso, trasformandolo, ad esempio, in un pezzo di arredo shabby chic. E se volete approfondire il tema e trasformarvi in esperti del riciclo creativo, sappiate che sono sempre più diffusi anche sul territorio italiano le realtà come associazioni e laboratori artigianali che organizzano corsi di restauro e riciclo che vi permetteranno di mettere a frutto la vostra creatività e i vostri vecchi oggetti.

Non vi resta che mettere alla prova le vostre abilità e sperimentare!