Un guardaroba green è possibile!

Minimalismo, riciclo, baratto e regalo: sono queste le parole chiave che rendono l’idea di un guardaroba all’insegna del green. Scopriamo come essere sostenibili anche in fatto di moda, partendo dal nostro armadio.

Si può essere eco-sostenibili anche parlando di moda, uno degli elementi che segna il nostro stile di vita e che racconta molto di noi, dei nostri gusti, delle nostre inclinazioni e, perché no, anche del nostro DNA green. Si può contribuire, infatti, con le nostre scelte, le nostre abitudini e i nostri gesti a rispettare maggiormente l’ambiente e il pianeta.

Partendo da brand che producono con materiali e tecniche eco-sostenibili fino al più banale baratto, sono moltissime le possibilità che ormai anche il mondo della moda può offrire a chi ha un animo green.

Partiamo dalle cose più scontate, come un semplice cambio di stagione, quel genere di pratica che, soprattutto quando si parla di donne, richiede impegno, tempo e la previsione di montagne di vestiti in giro per la camera. Molti di questi saranno buttati per far posto ai nuovi arrivi: ma siamo sicuri che questo alternarsi di capi nel nostro armadio sia qualcosa che non possiamo modificare anche in chiave eco-sostenibile?

I vestiti che non ci piacciono o che non indossiamo più per motivi vari possono avere anche un’altra vita. Avete mai sentito parlare dello Swapping?

Letteralmente significa “scambiare, barattare” ed è una delle tante tendenze del mondo della moda che più strizza l’occhio a risparmio e sostenibilità. A livello geografico nasce a New York, ma questa pratica si è presto diffusa in tutto il mondo, anche in Europa e in Italia. C’è chi organizza dei veri e propri party a tema e chi crea community on line. Il risultato è sicuramente improntato alla condivisione, al divertimento e all’originalità! Se il riuso e il baratto non fanno per voi, sappiate che potete sempre vendere nei tanti mercatini dell’usato che esistono fisicamente e in rete, o donare quello che non volete più tenere nell’armadio: ci sono fortunatamente moltissime associazioni di volontari che raccolgono questi beni di prima necessità, molto più utili di quanto a volte possiamo pensare.

 

Infine, se siete tra quelle che non sanno più dove mettere i vestiti e non trovano più gli abiti che abitualmente indossano tutti i giorni perché sommersi da quelli inutilizzati, sappiate che esiste la regola del minimalismo, anche questa molto preziosa per l’ambiente.

Un esempio? Il Capsule Wardrobe, ovvero un armadio composto da pochissimi capi che combinati tra loro consentono di creare un numero piuttosto variegato di outfit.

La sua invenzione non è così attuale e risale agli anni Settanta del Novecento diventando estremamente popolare negli anni Ottanta, ma ancora oggi non ha perso la sua verve.

Da cosa può essere composto quindi un guardaroba minimalista?
Solitamente da capi classici e strutturati come:

  • un capo spalla
  • una gonna
  • un tubino
  • un pantalone elegante
  • un jeans
  • un top e qualche capo di maglieria.

Se vi sembrano pochi, ricordate che avete un armadio pieno, ma siete sempre senza qualcosa da mettere!

Per concludere: tutti noi in un modo o in altro dovremmo sentire l’esigenza di ottimizzare le risorse (poco, ma buono) e di fare scelte sostenibili: partire da questa base di consapevolezza può essere d’ispirazione per ogni passo che compiamo verso un mondo più green, a partire dalle scelte più banali e apparentemente scontate come quelle del nostro armadio.