Alimentazione senza glutine: i cibi, le regole e i consigli da seguire

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Alimentazione senza glutine: i cibi, le regole e i consigli da seguire

Volete scoprire di più sull’alimentazione senza glutine? Ci spiega tutto nel dettaglio la dottoressa Noli, esperta nutrizionista.

Negli ultimi anni, anche a causa della diffusione (vera o presunta) di intolleranze alimentari e allergie, sono comparse moltissime tipologie dialimenti con particolari caratteristiche. Tra questi, i prodotti senza lattosio o senza glutine, che possiamo vedere ogni giorno esposti sugli scaffali di negozi specializzati, farmacie e supermercati.

Con riferimento in particolare all’alimentazione senza glutine, potrete conoscere di più grazie ai consigli della dottoressa Noli: ecco quali sono le categorie di cibi che rientrano in ambito gluten free e quali le regole da seguire se state intraprendendo questa nuova dieta.

 

Dottoressa, ci parla brevemente dell’alimentazione senza glutine? 

La celiachia si può definire come l’intolleranza permanente al glutine, che ne prevede l’esclusione per tutta la vita. Seguire una dieta senza glutine significa quindi escludere tutti gli alimenti che contengono questa proteina, il glutine appunto, presente in alcuni cereali come per esempio frumento, avena, orzo, segale, farro, kamut, spelta e triticale. 

 

È vero che, erroneamente, molte persone cominciano a seguire diete senza glutine fai da te perché convinti che facciano perdere peso? 

Purtroppo è vero. A volte basta semplicemente che un’attrice famosa o un personaggio pubblico esca con un’intervista (in cui declama le virtù del regime alimentare che sta seguendo), perché immediatamente si crei una moda. Questo purtroppo è successo anche nel caso del glutine: l’alimentazione senza glutine, però, è strettamente indicata per le persone a cui è stato diagnosticato un disturbo e non va seguita senza precisa indicazione medica.

 

Chi invece deve necessariamente seguire questa tipologia di dieta? Che effetti benefici porta all’organismo?

La dieta senza glutine, come appena specificato, è indicata per le persone a cui è stata diagnosticata l’allergia al glutine, la malattia (celiachia) e la gluten sensitivity
Nel caso della celiachia, i sintomi tipici sono dissenteria, perdita di peso e di forze, dolori addominali, nausea e disturbi della crescita nel bambino. In alcuni casi, si manifestano anche sintomi extra-intestinali, patologie che coinvolgono il sistema immunitario e neurologiche. Oltre alla celiachia tipica e atipica ci sono forme di celiachia silente e potenziale che non presentano sintomi, ma sono comunque riconoscibili. Per chi presenta intolleranza o allergia al glutine, quindi, seguire un’alimentazione priva di glutine porta inizialmente sollievo da tutti i sintomi e, gradualmente, la regressione degli stessi.

 

 

Entriamo maggiormente nel dettaglio: ci può dire quali sono gli alimenti senza glutine e come possiamo facilmente distinguerli da quelli “con”?

Molti alimenti sono per natura privi di glutine, altri no. Ecco le principali categorie gluten free:

  • tra i cereali senza glutine abbiamo: mais, riso, grano saraceno e amaranto in chicchi, miglio e quinoa in semi, farina di semi di carrube, tapioca; 
  • tutta la frutta fresca e la frutta secca sono senza glutine, così come tutti i tipi di verdura e i legumi
  • latticini (latte, yogurt naturale, panna, burro e formaggi freschi e stagionati), tutti i tipi di carne e pesce e le uova;
  • alcuni condimenti salati e dolci, come gli oli vegetali e l’aceto, il burro e la margarina, le spezie e  le erbe aromatiche, sale, pepe, miele, zucchero, maltodestrine, sciroppi di glucosio, destrosio.

 

Il marchio simbolo della “Spiga Barrata”, che indica gli alimenti senza glutine, viene poi concesso ad alcune aziende per prodotti specifici gluten free, dietro garanzia. 

 

Ci sono delle regole particolari da seguire o dei consigli che si sente di dare a chi deve cominciare una dieta gluten free?
Chi è nelle condizioni di dover seguire una dieta priva di glutine deve farlo con assoluto rigore perché, nel caso della celiachia, anche quantità minime o tracce di glutine possono causare disturbi e danni all’organismo. In Italia si può fare riferimento, oltre che al proprio medico di base, all’Associazione Italiana Celiachia (AIC) che è molto attiva: organizza infatti corsi di cucina ed eventi e ha un sito web molto ricco di informazioni sulla celiachia e sui prodotti giusti da acquistare.
Mangiare senza glutine significa anche prestare attenzione durante la preparazionee la conservazione degli alimenti
Le regole e gli accorgimenti da tenere presente sono molto semplici: creare un angolo apposito negli armadietti della cucina per riporre i cibi senza glutine; utilizzare pentole e piccoli elettrodomestici differenti da quelli venuti a contatto con altri alimenti contenenti glutine; non toccare i cibi senza glutine con le mani infarinate o con utensili utilizzati per altri cibi con glutine. Tutto questo ovviamente vale anche per i pasti consumati in mensa, al ristorante e a casa di amici e parenti.

 

 

 

 

Francesca Noli

 

FRANCESCA NOLI è laureata in Scienze Biologiche, specialista in Scienza dell’Alimentazione e Igiene e giornalista pubblicista. È Biologo Nutrizionista, iscritta all'Ordine Nazionale dei Biologi e all’Albo d’oro dei Biologi Nutrizionisti. 
Ha svolto attività di ricerca presso la State University of New York, è docente di Master e svolge la professione di nutrizionista con un approccio educativo comportamentale, utilizzando la pratica del mindful eating come supporto a percorsi di riequilibrio alimentare. Ha pubblicato Dieta mindful (ed red!), Torna in forma in 12 settimane (ed La Provincia) e Ricette anti-tumore (es red!). Per scoprire di più sulla sua attività e su altre pubblicazioni consultate il sito www.francescanoli.com