Mindful Eating: un nuovo approccio tra cibo, consapevolezza ed emozioni

I consigli di Misura per volersi bene ogni giorno

Back

Mindful Eating: un nuovo approccio tra cibo, consapevolezza ed emozioni

Cos’è il mindful eating? La dottoressa Noli ci svela tutti i segreti di questa innovativa pratica.

Avete già sentito parlare della mindful eating? Derivazione della Mindfulness – letteralmente, consapevolezza – questa pratica innovativa guarda l’alimentazione e il modo di mangiare in maniera diversa, più consapevole, senza restrizioni o imposizioni di regimi dietetici impossibili da mantenere.

Quindi mindful eating è un approccio al cibo diverso, che comprende e rende protagoniste le emozioni, in primis la consapevolezza, ma in un senso particolare.

Abbiamo chiesto alla dottoressa Noli che cosa si intende per mindful eating, di cosa si tratta esattamente e come si pratica!

Dottoressa, ci spiega esattamente che cos’è, come è nato il concetto di mindful eating e in cosa consiste?

Quando si parla di mindful eating, che viene dalla mindfulness, non si parla di una dieta oppure di un insieme di ricette di cucina, ma ci si riferisce ad una consapevolezza di ciò che si mangia e ad un invito speciale a vivere appieno il “qui e ora”.  Quindi, se stiamo mangiando, è un invito a portare l’attenzione sulle sensazioni che stiamo provando in quel momento. L’esperienza del mindful eating, però, include anche tutti i momenti che precedono l’atto di mangiare e quelli successivi.

Filosofia mindful eating

Mangiare in modo “mindful” cosa vuol dire in termini di quotidianità? Può fare qualche esempio pratico?

Significa risintonizzarsi con i bisogni del nostro corpo e ascoltarlo. Quindi ancora prima di mangiare, bisogna chiedersi se davvero abbiamo fame in quel momento e se è il cibo quello di cui abbiamo bisogno. Spesso si mangia non per fame, ma per scaricare tensioni, per noia, per automatismo o per abitudine: si finisce sempre tutto quello che abbiamo sulla tavola o si “pilucca” quando si rientra a casa prima di cena o, ancora, si mangia qualcosa davanti alla TV.

Ci sono degli alimenti particolari che rientrano nella mindful eating e che non possono mancare in una alimentazione di questo tipo?

Chi pratica il mindful eating non distingue tra alimenti “concessi” e ”proibiti”, ma punta alla qualità e alla consapevolezza di ciò che mangia. “Io scelgo” sostituisce “io devo o non devo”, caratteristico invece dell’approccio dietetico prescrittivo legato alle diete dimagranti o comunque ad attitudini rigide di alcuni tipi di alimentazione. Con la pratica, ci si libera dei condizionamenti esterni, come la facile reperibilità del cibo o i food pushers (cioè le persone che insistentemente vi offrono cibo) e così si allenta il legame, a volte molto stretto, tra cibo ed emozioni.

Amici e cibo

Come ha scoperto il mindful eating? Lei personalmente segue questa filosofia?

Mi sono avvicinata al mindful eating già da qualche anno e l’ho scoperto negli Stati Uniti, dove vado spesso e dove ho seguito diversi corsi sull’argomento. Tutti i libri che ho letto sono scritti da psicologi: io, invece, in qualità di nutrizionista ho pubblicato di recente “Dieta mindful” in cui ho voluto riunire già nel titolo l’approccio nutrizionale e comportamentale utilizzando il termine dieta, inteso nel suo significato originario e cioè di “modo di vivere”, con mindful, legato appunto alla pratica del mindful eating.
Pensando all’identikit del mangiatore consapevole, mi sono riconosciuta in molte sue caratteristiche. Si può essere “mangiatore consapevole” per natura, ma lo si può anche diventare. Come? Nella mia esperienza professionale, ho la soddisfazione di aver visto e vedere molte persone che lo diventano migliorando davvero la qualità della propria vita attraverso un nuovo modo di mangiare e assaporare il cibo, senza restrizioni. Perché un rapporto difficile con il cibo porta spesso a molta sofferenza e disagio!  

Consiglia ai suoi pazienti di seguire questo innovativo approccio all’alimentazione? Con quale metodo specifico? Ci faccia degli esempi.

Utilizzo le pratiche del mindful eating a supporto del percorso di riequilibrio alimentare. Posso vedere quotidianamente come molte persone ne traggano grandi benefici: il miglioramento, infatti, va molto al di là dell’aspetto esteriore. Si acquista sempre più fiducia nell’affrontare e gestire le varie situazioni della vita: a seconda delle esigenze di ogni paziente, si praticano strategie per affrontare la fame nervosa, le occasioni sociali, gli imprevisti... il tutto puntando non sulla perfezione, che crea ansia e porta poi ad abbandonare tutto alle prime difficoltà, ma sulla consapevolezza di sé.

 

Francesca Noli

 

FRANCESCA NOLI è laureata in Scienze Biologiche, è specialista in Scienza dell’Alimentazione e Igiene e giornalista pubblicista. È biologa nutrizionista, iscritta all'Ordine Nazionale dei Biologi e all’Albo d’oro dei Biologi Nutrizionisti. Ha svolto attività di ricerca presso la State University of New York, è docente di Master e svolge la professione di nutrizionista con un approccio educativo comportamentale, utilizzando la pratica del mindful eating come supporto a percorsi di riequilibrio alimentare.  Ha scritto Dieta Mindful (ed red!) ed altre numerose pubblicazioni consultabili sul suo sito www.francescanoli.com.

Tags: Benessere