Chi è il mangiatore consapevole: identikit e abitudini

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Chi è il mangiatore consapevole: identikit e abitudini

Chi è il mangiatore consapevole? La dottoressa Francesca Noli ci svela il suo identikit.

Cosa significa essere un mangiatore consapevole e qual è il suo preciso identikit?

La dottoressa Noli, esperta di mindful eating (di cui vi abbiamo parlato QUI), ci spiega che cosa si intende per mangiatore consapevole e quali sono le sue caratteristiche. Esistono poi anche altre tipologie di “mangiatori”, che la dottoressa indica come “perfezionisti” o “anarchici”.

Scoprite nell’intervista a quale tipo appartenete: siete mangiatori consapevoli, perfezionisti o anarchici?

Dottoressa, ci spiega chi è il “mangiatore consapevole” e che particolari caratteristiche presenta?

Il mangiatore consapevole è colui che riesce ad avere un atteggiamento positivo nei confronti del cibo. Ascolta i segnali del proprio corpo, non ha un rapporto rigido con l’alimentazione che sceglie e, quando si rende conto di aver mangiato in modo poco consapevole, si riprende subito senza essere troppo severo verso se stesso. Ma soprattutto: chi è consapevole sa controllarsi, non agisce d’impulso quando si presentano attacchi di fame e sa prendersi cura di sé nel modo giusto.

Secondo lei, si può diventare mangiatori consapevoli? In che modo?

Ci sono persone che naturalmente lo sono, e che quindi non hanno mai avuto grossi problemi né con il cibo né con il proprio benessere. La nota positiva è, però, che le pratiche del mindful eating aiutano proprio a risintonizzarsi con i nostri reali bisogni, invitano a non agire di impulso e a liberarci dai condizionamenti e dalle pressioni esterne. Seguendo questo approccio, quindi, è possibile diventare un mangiatore consapevole. Personalmente ho seguito molte persone che con un po’ di pratica e costanza sono riuscite a diventarlo, acquistando non solo una maggiore consapevolezza nell’ambito della propria alimentazione ma anche una maggior autostima e fiducia in se stessi.

Mindful eating

Quindi il mangiatore consapevole è un individuo che ha trovato il giusto equilibrio nelle sue scelte alimentari ed ha un atteggiamento positivo nei confronti del cibo, della vita e del suo benessere.  Ha individuato altri profili e, se sì, come li definirebbe?

Sì, assolutamente. Esistono almeno altre due tipologie, o meglio, categorie di persone oltre al mangiatore consapevole. Sonoquegli individui che definisco “perfezionisti” o “anarchici”, che hanno un modo di pensare e agire nei riguardi del cibo (ma non solo) del tipo “o tutto o niente”, “bianco o nero”.

Ci faccia allora un identikit anche di quelli che lei definisce “perfezionisti” e “anarchici”.

Come nutrizionista incontro ogni giorno varie tipologie di mangiatori. Per semplificare possiamo dire che, agli estremi e rispetto al mangiatore consapevole, troviamo da una parte “il perfezionista” e dall’altra “l’anarchico”.
Mi spiego meglio: colui che possiamo chiamare “il perfezionista” è una persona che nella propria alimentazione e nella vita segue costantemente regole autoimposte senza mai sgarrare. Si controlla molto in termini di scelte e porzioni, spesso esclude dei cibi (ad esempio non mangia mai pane e pasta oppure evita tutti i latticini, ecc. senza una necessità reale. Quando decide di cominciare una dieta, la segue alla lettera. Si prende molta cura di sé in modo quasi maniacale. Se fa un piccolo “sgarro” si sente subito inadeguato. In poche parole: pretende sempre il massimo.
All’altro estremo c’è, invece, chi possiamo definire come“l’anarchico”: è una persona allergica a qualsiasi regola imposta e che non presta mai attenzione a quello che mangia, anzi. Spesso apre il frigo e prende quel che c’è senza porsi tante 
domande. L’anarchico non programma nulla e non si pone limiti di quantità: in genere, maggiore è l’offerta di cibo e più ne consuma. Ha un modo di alimentarsi disordinato. Consuma grandi porzioni di cibo e spesso di bassa qualità, con ripercussioni a livello digestivo, aumento di peso nel tempo e una sensazione di malessere generale. Inoltre, può anche succedere che due tipologie diverse convivano nella stessa persona, alternandosi: quando si è a dieta oppure no, durante la settimana e nei week end…ecc.

In definitiva, chi sta meglio con sé stesso è il mangiatore consapevole. Lei si definirebbe tale? C’è qualche consiglio che vorrebbe dare a “perfezionisti” e “anarchici” per trovare maggiore consapevolezza?

Certamente il mangiatore consapevole ha un rapporto più sereno ed equilibrato con il cibo e con se stesso. Personalmente posso dire di riconoscermi in molte sue caratteristiche, per natura. A chi si riconosce invece come perfezionista oppure come anarchico, posso dire che è necessario essere aperti e disponibili a sperimentare un nuovo modo di rapportarsi al cibo e con se stessi. Come nutrizionista, cerco di sensibilizzare i miei pazienti sul fatto che lavorare sui propri comportamenti porta a benefici molto più profondi e duraturi della semplice diminuzione del peso che, se ricercata, va vista come una conseguenza e non come l’unico obiettivo.

Noli

 

FRANCESCA NOLI è laureata in Scienze Biologiche, è specialista in Scienza dell’Alimentazione e Igiene e giornalista pubblicista. È biologa nutrizionista, iscritta all'Ordine Nazionale dei Biologi e all’Albo d’oro dei Biologi Nutrizionisti. Ha svolto attività di ricerca presso la State University of New York, è docente di Master e svolge la professione di nutrizionista con un approccio educativo comportamentale, utilizzando la pratica del mindful eating come supporto a percorsi di riequilibrio alimentare. Ha scritto Dieta Mindful (ed red!) ed altre numerose pubblicazioni consultabili sul suo sito www.francescanoli.com.

Tags: Benessere