I frutti tropicali sulle tavole natalizie

I frutti tropicali sulle tavole natalizie

Quali sono i frutti tropicali? Val la pena comperarli?
Come possiamo gustarli sulle nostre tavole a Natale?
In Italia cresce la frutta tropicale?

 

La frutta tropicale è quella proveniente dai paesi situati tra il Tropico del Cancro a nord e il Tropico del Capricorno a sud. Il clima tropicale è caratterizzato da temperature elevate durante tutto l’anno e interessa dunque i paesi a sud della Florida, in America centrale e a nord dell’America meridionale, in Australia, in Oceania, in Africa e nella penisola Indiana. A seconda della pioggia più o meno abbondante ci sono ulteriori suddivisioni delle varie zone che comunque sono caratterizzate da una grande biodiversità sia per quanto riguarda gli animali che le piante.

Abbiamo chiesto alla dottoressa Francesca Noli, Biologo Nutrizionista, specialista in Scienza dell’Alimentazione, esperta di mindful eating, di parlarci dei frutti tropicali.

 

Dottoressa, quali sono i frutti tropicali che si trovano più comunemente anche da noi?

Certamente i frutti tropicali hanno ormai conquistato anche il palato di noi italiani: viaggiando molto di più che in passato abbiamo la possibilità di conoscere e apprezzare nuovi cibi e quando torniamo rimane il desiderio di poterli continuare a mangiare. A questo si aggiunge il fatto che la frutta tropicale è particolarmente gustosa e ricca di sapori. E poi, anche per chi non si è spinto in paesi lontani, c’è la curiosità di assaggiare qualcosa di nuovo perché si sa che l’esotico attira sempre. Ormai, non solo dal fruttivendolo, ma anche al supermercato, possiamo trovare mango, papaya, cocco, guava, frutto della passione, maracuja, avocado, platano e litchi. Anche l’ananas è un frutto tropicale, ma diffuso da noi ormai da tantissimo tempo.

 

Frutta tropicale a Natale

 

Perché può essere utile consumarli?

Prima di tutto, alternare la frutta che comunemente siamo abituati ad assaggiare con altre scelte è in linea con un’alimentazione il più possibile varia: in un altro articolo abbiamo già parlato dell’importanza di variare le nostre scelte alternando, nella giornata, o comunque nella settimana i colori di frutta e verdura giallo-arancio, verde, rosso, blu, bianco. I frutti tropicali sono particolarmente colorati in modo vivace e questo rivela la loro ricchezza in sostanze antiossidanti, oltre che in sali minerali e vitamine. Si tratta quindi di frutti particolarmente nutrienti perché cresciuti in zone con un clima caldo, sotto il sole. Per questo sono anche ricchi di sapore, e quindi piacevoli al gusto. Anche il durian, che emana un odore pungente, nasconde in realtà un incredibile sapore.

 

Ci parli in particolare di qualche frutto

Un frutto che è molto apprezzato, anche dai giovani, è l’avocado, bacca a forma simile a quella di una pera, originaria del Messico e del Gautemala. Dal punto di vista nutrizionale, si discosta molto dalla frutta che mangiamo in Italia, ma direi dalla frutta in generale. Essendo molto ricco di grassi, anche se si tratta soprattutto di grassi protettivi per la nostra salute, come gli omega-3, apporta circa 230 kcal per 100 g. Questo significa che uno spicchio, pari a un quarto di frutto, apporta circa le stesse calorie di 6 clementine oppure 3 mele di media grandezza.

L’avocado è particolarmente ricco di antiossidanti, tra cui la vitamina E e la vitamina A, utili a rallentare i processi di invecchiamento cellulare, soprattutto a livello della nostra pelle, donando l’elasticità che si tende a perdere con l’età. Sono vitamine importanti anche per le loro azioni antitumorali. Contiene molte vitamine del complesso B, è ricchissimo di potassio e vitamina D, che aiuta l’assorbimento di fosforo e calcio, combattendo l’artrosi e l’osteoporosi.
L’alto contenuto di grassi non deve spaventare, anzi sono grassi importanti per contrastare l‘innalzamento del colesterolo. Ricordiamo che, come tutti i vegetali, non contiene colesterolo. Ben digeribile, richiede soltanto un po’ d’attenzione sulle porzioni e la frequenza di consumo per l’alto contenuto calorico.

 

 

Il mango è un frutto carnoso, originario dell’Asia meridionale, esportato nelle zone tropicali e oggi coltivato soprattutto in India e Cina, ma anche in altri paesi dell’Asia, in Africa, in alcune zone della Spagna, in California, nell’America centrale e meridionale.  Dal punto di vista nutrizionale, il mango contiene fruttosio, ed è una buona fonte di antiossidanti come alfa e beta carotene, luteina e polifenoli. Ha anche un buon apporto di fibre. Ha un contenuto in proteine e grassi quasi nullo per cui l’apporto calorico è modesto, intorno alle 50 kcal per 100 g e questo lo rende adatto anche in caso ci sia la necessità di ridurre l’apporto calorico. In Italia, si trova in commercio come frutto fresco, importato, ma anche all’interno dei prodotti per la prima colazione, come cereali e muesli, e come snack sotto forma di barrette e frutta disidratata.

Il litchi è molto diffuso anche da noi, soprattutto nel periodo natalizio, proviene dalla Cina e dall’India e viene detto “uva della Cina” forse perché ha un sapore che ricorda quello dell’uva Moscato. Piace molto anche ai bambini e, per il suo sapore, può sostituire un dolce a fine pasto. Utile soprattutto in questi giorni di festa, come alternativa ad altre scelte più ricche di energia, se ci accorgiamo che stiamo un po’ esagerando.

Al momento dell’acquisto, occorre fare attenzione alla buccia. Vanno evitati i frutti troppo maturi perché la polpa è più scarsa e risulta secca e quelli di colore chiaro perché acerbi e dal sapore amaro.

Dal punto di vista nutrizionale, il litchi ha un apporto calorico di circa 55 kcal per 100 g ed è ricco  di vitamina C: circa 9 litchi soddisfano il fabbisogno giornaliero di questa vitamina per un uomo adulto. Contiene anche rame, fosforo, potassio, e polifenoli ad azione antiossidante.

 

Ci dà qualche suggerimento per gustarli durante le feste?

L’avocado va utilizzato, per qualsiasi preparazione, solo quando è ben maturo, cioè quando premendo sulla buccia, la polpa risulta morbida. Si potrebbe preparare una finta maionese, con olio di sesamo, latte di riso, lime e, se si preferisce un po’ piccante, qualche goccia di tabasco, da utilizzare sulle tartine.  Oppure si può utilizzare a dadini come ingrediente di un gustoso piatto di spaghetti ai gamberi, insaporito con aglio, cipolla e erbe aromatiche. 

Il mango acerbo si può utilizzare per preparare un Chutney, salsa vegetale piccante e densa, da accompagnare ad un secondo piatto.

Può rientrare come ingrediente di tante salse, bevande e centrifugati di frutta. Si accosta particolarmente a ricette a base di carne, come il petto d’anatra e di pesce, come il salmone. Spezzato in due, può essere cotto alla griglia.

 

Si riescono a far crescere i frutti tropicali anche in Italia?

 Anche se da noi non abbiamo il clima tropicale, in regioni come la Sicilia, la Calabria e la Puglia dove il clima è caldo è possibile coltivare alcuni frutti tropicali come il mango, l’avocado, il lime e il frutto della passione. Si tratta per ora di produzioni piccole, che però stanno aumentando data la richiesta crescente. Non si tratta di frutti migliori o peggiori di quelli che sono coltivati nei paesi d’origine, sono semplicemente diversi.  

 

Frutta tropicale a Natale chutney

 

E a lei che frutta esotica piace?

Da quando sono stata in Thailandia, ho cominciato ad apprezzare il mango e, appena lo trovo dal mio fruttivendolo, ne prendo uno alla settimana, non di più, considerato anche il costo altissimo. Come ho imparato in vacanza, ne taglio una parte, lasciando la buccia, con il coltello incido la polpa a cubetti, e poi lo gusto usando un cucchiaino. Ma lo utilizzo anche in cucina, soprattutto accostato al salmone. 

Quando mia figlia porta gli amici a casa, mi chiede spesso di preparare la salsa guacamole, con cipolla, pomodoro, coriandolo e lime e a volte sono in difficoltà perché non è facile reperire un avocado maturo al punto giusto, all’ultimo momento. Ancora ricordo le piantagioni enormi di ananas alle Hawaii, è un frutto che gusto sempre con piacere, e che utilizzo anche per la preparazione di dolci.   

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