L’Estate porta in tavola il Pesce

L’Estate porta in tavola il Pesce

Se in inverno generalmente si preferisce la carne, l’estate è la stagione in cui il pesce si riscatta: spaghetti con le vongole, insalate di mare e grigliate imbandiscono le nostre tavole durante questi mesi caldi. Quale migliore occasione allora per parlarvi di questo prezioso alimento tenuto sempre un po’ da parte.

Nonostante la nostra bella penisola sia circondata dal mare, di pesce gli italiani ne mangiano sempre meno (secondo dati statistici sembra sia consumato di media una volta a settimana), tuttavia rappresenta un’alternativa più sana alla carne.
L’accusa che molto spesso è fatta al pesce è la difficoltà nel cucinarlo: niente di più falso! Il pesce così come la carne è un alimento che si presta a tante cotture e abbinamenti, dalle ricette più semplici a quelle più complesse: cuocere in padella un filetto di merluzzo o di un altro pesce richiede lo stesso tempo di un petto di pollo.

 

Le proprietà nutrizionali del Pesce
Così come quelle della carne e delle uova, le proteine del pesce sono considerate ad alto valore biologico (questo parametro indica la quantità e la qualità degli amminoacidi essenziali presenti nell’alimento). Tuttavia, rispetto alle proteine della carne, quelle del pesce sono più digeribili perché meno ricche di tessuto connettivo.

Tra i minerali presenti, quelli più rappresentati sono il calcio, il fosforo e lo iodio; per quanto riguarda le vitamine invece il contenuto è molto variabile e dipende dalle specie, ma in linea generale il pesce è caratterizzato da buone quantità di vitamina A, vitamine del gruppo B, vitamina E e vitamina D.

La percentuale di grassi contenuti nel pesce varia dallo 0.5% al 30% circa: ben rappresentati i famosi omega-3 soprattutto in alcune specie. A seconda della quantità di grassi contenute nelle carni, abbiamo:

  • Pesci grassi: come le aringhe, lo sgombro, il salmone
  • Pesci semi-magri: come il pesce spada e l’orata
  • Pesci magri: come le acciughe, il merluzzo e la maggior parte dei molluschi (calamari, polpi, vongole, etc.).

 

Il pesce azzurro
Rappresenta il pesce per eccellenza dei nostri mari: considerato un pesce povero è tra i più economici presenti sul mercato. Con il termine pesce azzurro non si indica una particolare specie di pesce, ma diverse specie caratterizzate da una colorazione blu-azzurra sul dorso e argento sul ventre: sardine, alici, sgombro, aguglia, pesce sciabola, etc.

Ricchissimo in vitamine e minerali la maggior parte delle specie ha un contenuto in grassi abbastanza alto, ma con un’ottima quantità di acidi grassi essenziali (omega-3).

Dieta mediterranea, pesce azzurro

 

Qualche piccolo consiglio sul pesce

  1. Taglia: è bene consumare più spesso pesci di piccola taglia perché caratterizzati da un contenuto in mercurio (un metallo pesante tossico per il nostro organismo) minore rispetto a pesci di taglia più grande e pesci predatori. Infatti, per i bambini, in gravidanza e allattamento è consigliato al massimo una porzione (circa 100 gr) a settimana di pesce di grande taglia per i possibili effetti negativi del mercurio.
  2. Scegliere sempre pesce pescato e non di allevamento: nelle pescherie è obbligatorio indicare sull’etichetta del pesce esposto, oltre alla zona di pesca, se il pesce è allevato o pescato. Il pesce pescato è più ricco in nutrienti, meno grasso e con un profilo di grassi migliore rispetto al pesce allevato.
  3. Il pesce così come la frutta e la verdura ha una stagionalità, non tutte le specie sono pescate nei nostri mari durante tutto l’anno. Conoscere la stagionalità del pesce ci permette di fare acquisti più consapevoli e più vicini alla tutela della natura.
  4. Per essere sicuri di acquistare pesce fresco è bene osservare l’occhio che deve essere limpido e sporgente, le carni devono essere sode al tatto, deve avere un odore gradevole di mare e le branchie devono essere di un bel colore rosso.
  5. Conservazione: il pesce è un prodotto estremamente deperibile e può essere infestato da parassiti. È fondamentale quindi pulire subito il pesce appena acquistato e se si consuma crudo o marinato deve prima essere congelato per 4 giorni in un congelatore con almeno 3 stelle. Se non viene congelato subito deve essere conservato in frigorifero e consumato non oltre i 2 giorni dall’acquisto.
  6. Il pesce congelato non ha nulla che non va: se il tempo è poco oggi, nei supermercati, è possibile trovare filetti di diverse tipologie di pesce (e non solo) congelati già puliti, pronti per essere cucinati e portati sulle nostre tavole.

 

Secondo le raccomandazioni il pesce andrebbe consumato almeno 2 volte a settimana, che sia fresco o congelato abbiamo visto che non è importante sotto il profilo nutrizionale: quindi bando alle scuse da oggi via libera ai prodotti ittici sulle nostre tavole.

 

Dieta mediterranea, pesce azzurro, spaghetti allo scoglio