Big-Breakfast: un modello da seguire o da evitare?

Big-Breakfast: un modello da seguire o da evitare?

Sapete che cos’è il modello dietetico chiamato “Big-Breakfast”?

Direttamente dagli USA e presentato all’ultimo meeting della Società di Endocrinologia americana, questo approccio intende sostenere la grande importanza della colazione (molto abbondante, da qui il nome) come pasto fondamentale della giornata.

Ma questo modello Big-Breakfast è da considerarsi corretto oppure no? In cosa consiste esattamente?

Abbiamo chiesto alla dottoressa Francesca Noli, esperta nutrizionista, di fare un po’ di chiarezza sull’argomento: scopriamo insieme che cosa ci ha risposto.

Dottoressa, conosce il modello Big-Breakfast? Può dirci di cosa si tratta esattamente?

Si tratta di un piano alimentare, proposto dalla dottoressa Daniela Jakubowicz, che lavora a Caracas, in Venezuela. Secondo questo approccio, è possibile mangiare tutto quello che si vuole, dalla pasta alla pancetta e al gelato, basta che sia prima delle nove di mattina. Il piano alimentare complessivo ha un elevato apporto di proteine (39% rispetto al 10-12% suggerito da tutte le linee guida internazionali). L’autrice sostiene che il suo programma aiuti a bruciare più calorie durante il giorno e più grasso durante la notte, accelerando il metabolismo e soddisfando la fame per tutto il giorno.

English Breakfast

Può darci un suo parere in merito? Che cosa ne pensa?

Come spesso succede, si affronta il problema della nutrizione nell’ottica della perdita di peso basandosi esclusivamente sul risultato a breve termine, ma la dieta migliore non è quella che fa perdere più chili in meno tempo! È invece necessario, a mio parere, un approccio che si focalizzi sugli aspetti legati all’organizzazione della giornata alimentare per mettere a punto un programma che, oltre che ben equilibrato, soddisfi le esigenze pratiche di ognuno e, naturalmente, il gusto. Ma soprattutto, la dieta va intesa come un percorso che aiuti a ristabilire un rapporto sereno con il cibo e con se stessi: questo comporta una maggiore consapevolezza dei bisogni del proprio corpo e della propria mente.

Quindi secondo lei sarebbe meglio non seguire questo tipo di approccio alimentare, corretto?

Personalmente trovo questo approccio, come molti altri simili, poco educativo ed efficace. L’idea che si possa mangiare grandi quantità di cibo, spesso molto ricco di grassi e zuccheri semplici, non fa che promuovere un comportamento alimentare che si esprime in un modo di mangiare compulsivo, molto veloce, basato sulla quantità e poco sulla qualità.

Colazione sana

Quale sarebbe invece il modo migliore per iniziare la giornata, con quale tipologia di colazione?

Oltre a latte e yogurt, che sono buone fonti di proteine, calcio e vitamine, è consigliabile introdurre energia “pronta” sotto forma di confettura di frutta, marmellata o miele in piccola quantità. Si possono consumare anche carboidrati complessi che forniscono energia, disponibile nelle ore successive della giornata, come quelli presenti nel pane, nei cereali per la prima colazione e nelle fette biscottate. I biscotti, sia secchi che frollini, possono essere un’alternativa, ma hanno un potere saziante inferiore. Per completare la colazione, si può aggiungere frutta fresca, ricca di fibre, vitamine e antiossidanti.

E lei dottoressa, cosa mangia al mattino per colazione?

Mi preparo la tavola già apparecchiata dalla sera precedente, con un piatto e una scodella in cui verso al momento 4 cucchiai di cereali con frutta disidratata mischiati con muesli (scelgo quelli senza aggiunta di zuccheri) e 3 mandorle. Questi cibi sono particolarmente ricchi di fibre, vitamine del gruppo B, ferro e magnesio, oltre che e fonte di carboidrati, proteine vegetali e grassi polinsaturi. Aggiungo poi una banana, tagliata a fettine (fonte di vitamine e di potassio) e uno yogurt al malto (fonte di proteine e di calcio). Complessivamente, risulta una colazione che fornisce energia, senza appesantire e ha un buon potere saziante grazie al volume e al buon apporto di fibre. Questo mi permette di arrivare a pranzo senza avere cali di energia. E poi a me piace molto! Si può considerare un Big Breakfast, ma certamente ben digeribile e di migliore qualità.

 

 

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