Gli alimenti probiotici

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Gli alimenti probiotici

Cosa sono gli alimenti probiotici? Che differenza c’è tra probiotici e prebiotici? Che funzioni hanno? Facciamo un pò di chiarezza sull’argomento con l’aiuto della dottoressa Noli.

I probiotici sono microrganismi vivi che vengono introdotti attraverso l’alimentazione. In quantità adeguata possono avere effetti positivi sulla nostra salute.
Abbiamo chiesto alla dottoressa Francesca Noli, Biologo Nutrizionista, specialista in Scienza dell’Alimentazione, esperta di mindful eating, qual è la differerenza tra probiotici e prebiotici.

 

Dottoressa, ci spiega la differenza tra probiotici e prebiotici?

I probiotici sono microrganismi, batteri e/o lieviti, che possono far parte di alimenti e integratori alimentari e vengono tradizionalmente utilizzati per l’equilibrio della flora intestinale.  
I prebiotici rappresentano il nutrimento delle colonie di microrganismi presenti nel tratto intestinale. Un prebiotico viene definito come un “costituente degli alimenti non vitale che conferisce un beneficio alla salute mediante una modulazione del microbiota”. Ricordo che per “microbiota” si intende l’insieme dei microrganismi che convivono con l’organismo umano senza danneggiarlo. Il termine comprende i microrganismi che vivono non soltanto nell’intestino, ma anche in altri siti (bocca, gola, stomaco...)

 

Cosa si intende per flora intestinale e qual è la sua composizione?

La superficie del nostro tratto gastrointestinale è di circa 250-400m². Le cellule batteriche presenti nel nostro intestino sono circa 10 volte il numero delle nostre cellule. Il tratto digerente del neonato, inizialmente completamente sterile, viene colonizzato immediatamente al momento del parto dai microrganismi provenienti dal tratto riproduttivo e fecale della madre. Altri microrganismi entrano durante l’allattamento, dall’ambiente circostante e successivamente dal cibo. In caso di parto cesareo, la colonizzazione iniziale avviene esclusivamente da parte dell’ambiente, in assenza di allattamento naturale saranno minori i microrganismi di derivazione umana. In seguito a queste diverse situazioni si avranno tempi di stabilizzazione (raggiungimento di 100 miliardi di batteri per g di feci) e di composizione in microrganismi diversi.
Nel caso di neonati venuti alla luce con parto naturale e poi allattati, la stabilizzazione avviene dopo circa un mese e il microbiota è composto principalmente da Bifidobacteria. La flora intestinale è composta da microrganismi aerobi e anaerobi che raggiungono la loro massima concentrazione nei primi anni e perdurano per tutta la vita. Ci sono circa 500 specie batteriche diverse.

 

A cosa servono i probiotici?

Occorre innanzitutto ricordare che, secondo le Linee Guida del Ministero della Salute (2013), i microrganismi che possono essere impiegati negli alimenti e integratori alimentari devono “essere considerati sicuri per l’impiego nell’essere umano”, “essere usati tradizionalmente per integrare la microflora” e “essere attivi a livello intestinale in quantità tale da moltiplicarsi nell’intestino”.
L’indicazione per i probiotici d’uso è: ”favorisce l’equilibrio della flora intestinale”. La nostra flora intestinale è composta in prevalenza da batteri patogeni e non patogeni, ma anche da funghi e protozoi.

I microrganismi vivono, in condizioni normali, in simbiosi con il nostro organismo cioè in una situazione di convivenza con vantaggi per entrambi. La flora batterica è utile per garantire l’integrità della mucosa intestinale: i batteri sono in grado di digerire il materiale non digerito producendo acidi grassi a catena corta che rappresentano una fonte energetica per le cellule epiteliali dell’intestino. Inoltre la flora batterica potenzia l’effetto barriera della mucosa intestinale impedendo l’adesione di patogeni, favorisce la regolarità del transito intestinale, produce alcuni aminoacidi e alcune vitamine (in particolare la vitamina B12 e la vitamina K), è coinvolta nella trasformazione del colesterolo e degli acidi biliari. 

 

 

 

Quali sono le fonti alimentari di probiotici?

I microrganismi più diffusi negli alimenti, tra quelli attivi nella nostra flora batterica intestinale, sono i lattobacilli e i bifido-batteri.
I latticini, e in particolare i prodotti di latte fermentato come lo yogurt e il kefir, sono buone fonti di probiotici. Altre fonti sono i crauti, il miso, il tempeh, il kombucha, i formaggi fermentati, il latticello, il lievito madre e i fermenti latticiIl transito attraverso lo stomaco, ambiente molto acido, non permette a tutti i microrganismi contenuti nell’alimento di arrivare a colonizzare le mucose dell’intestino. Nel caso in cui ci sia la necessità di ricostruire la flora intestinale, ad esempio dopo un trattamento prolungato con antibiotici, può essere indicato utilizzare alimenti fortificati, cioè che contengono grandi quantità di probiotici.  

 

Esiste un fabbisogno giornaliero di probiotici?

Una persona in buone condizioni di salute, a qualsiasi età, con uno stile alimentare equilibrato, assume probiotici in quantità sufficiente. Non ci sono indicazioni per un fabbisogno quotidiano di probiotici. Sarà il medico a valutare se, a seguito di un uso prolungato di antibiotici, una cattiva digestione o scorrette abitudini alimentari, sia necessaria un’integrazione.

 

Lei che alimenti ricchi di probiotici assume?

Penso che la mia flora batterica sia in buone condizioni, forse anche grazie al fatto che non ho avuto necessità di ricorrere spesso a cure con antibiotici. Seguire un’alimentazione regolare e sana, ricca di fibre, nel mio caso derivanti soprattutto da verdura e frutta,  può essere di grande aiuto. Quotidianamente, a colazione, consumo sempre un vasetto di yogurt.

Molti mi riferirscono che d’inverno non amano consumare lo yogurt, specialmente a colazione. Togliendolo qualche minuto in anticipo dal frigorifero e mescolandolo con cereali o muesli si può ovviare a questo problema, ed è comunque un alimento di facile digestione. 

 

 

 

Francesca Noli

 

FRANCESCA NOLI è laureata in Scienze Biologiche, specialista in Scienza dell’Alimentazione e Igiene e giornalista pubblicista. È Biologo Nutrizionista, iscritta all'Ordine Nazionale dei Biologi e all’Albo d’oro dei Biologi Nutrizionisti. 
Ha svolto attività di ricerca presso la State University of New York, è docente di Master e svolge la professione di nutrizionista con un approccio educativo comportamentale, utilizzando la pratica del mindful eating come supporto a percorsi di riequilibrio alimentare. Ha pubblicato Dieta mindful (ed red!), Torna in forma in 12 settimane (ed La Provincia) e Ricette anti-tumore (es red!). Per scoprire di più sulla sua attività e su altre pubblicazioni consultate il sito www.francescanoli.com