Un angolo green in casa

I consigli di Misura per volersi bene ogni giorno

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Un angolo green in casa

Autoproduzione e autoconsumo: sono queste le parole d’ordine della nuova tendenza che, tra riscoperta del passato e affermazione di moderni Urban Farmers, ha portato l’orto in città.

Vengono definiti “Urban Farmers”. A muoverli è sicuramente la voglia di approfondire il contatto con la terra e i suoi valori. Ritrovare l’essenza di una tradizione antica, integrandola con la vita e i ritmi di un mondo contemporaneo che ama ancora nutrirsi di saperi lontani. Un popolo di uomini e donne che dedica cura e tempo a un angolo green in casa. Un orto urbano spesso improvvisato con grande tecnica e maestria sui terrazzi di piccole città e metropoli. Roma, Milano, New York, Parigi: non c’è magazine, blog o servizio televisivo che non si sia dedicato a questa tendenza. “Grow your own food”, ovvero, “Coltiva quel che mangi”: è questa la filosofia in costante crescita che ispira gli urban farmers, un pensiero che risponde a esigenze diverse, ma ugualmente legate a una maggiore responsabilità e consapevolezza nei confronti del cibo che mangiamo e della genuinità degli alimenti di cui ci nutriamo.

 

 

Ma di cosa si compone un orto urbano?

Come per qualsiasi orto tradizionale, sono le stagioni a dettare le regole, ma in questo caso giocano un ruolo importante anche le difficoltà legate alla coltivazione limitata da spazi ridotti come quelli di terrazzi e balconi. Per fortuna, quando gli spazi si restringono entrano in campo gli ortaggi nani, selezionati per crescere compatti e in piccoli contenitori, efficaci per la coltivazione e la crescita delle verdure, ma anche deliziosi complementi di arredo outdoor.

Iniziamo dai “peperoni petit marseillais” e dal bellissimo colore giallo-arancio dei suoi frutti. Di origine francese, questi peperoni nani sono apprezzati per la precocità nella crescita e per la produttività delle loro piante. La semina si fa a febbraio-marzo, mentre le piantine si mettono a dimora in un contenitore più ampio alla fine di aprile.
Il pomodoro “Rotkäppchen-bio”, ideale per crescere in piccoli vasetti, necessita di luce e sole ma se il balcone è troppo assolato, durante il periodo più caldo le piantine vanno protette, magari con un paravento in cannucce che permetterà di mantenere la giusta temperatura e l’ambiente arieggiato. Buonissimo e intenso il sapore dei suoi frutti.

Anche la zucca, che è un ortaggio di grandi dimensioni, esiste in forma nana: varietà come “Peter Pan” e “Summer Ball” possono essere piantate in vaso nel periodo che intercorre tra maggio e giugno. Ci sono, infine, molte varietà di carote nane, come “Amsterdam” o le sue selezioni, come la “Minicore”, che possono essere coltivate durante tutto l’anno.

E se ancora non foste soddisfatti, considerate che c’è spazio anche per la rucola, l’insalata, le bietole, i ravanelli, le zucchine e le melanzane. Un tripudio di colori e sapori, un angolo di terra e frutti di stagione che rallegrerà il vostro terrazzo e la vostra tavola nel segno della sostenibilità ambientale, dell’autenticità e della vita bio.

 

 

Le informazioni tecnico-scentifiche ed i consigli generici su stili di vita e benessere pubblicati attraverso questo blog sono da ricondurre all’opinione di professionisti di settore. Essi non hanno una natura medica in quanto affrontano le tematiche in un’ottica informativa e non risolutiva, pertanto sono da considerarsi generici e non sono attribuibili alle particolari situazioni del lettore. Ad ogni modo si raccomanda la consultazione del proprio medico o di altri esperti sanitari per qualsiasi dubbio o approfondimento. 

Tags: Benessere