Le lenticchie, alleate del benessere

Le lenticchie, alleate del benessere

Dall’antichità fino alle nostre tavole passando per benefici e proprietà nutrizionali: tutto quello che c’è da sapere sulle lenticchie, uno dei legumi più apprezzati da buongustai ed esperti in nutrizione.

Se in Italia esiste la tradizione per cui è impossibile non prevedere in qualsiasi menù di Capodanno il classico piatto di lenticchie come auspicio di fortuna e prosperità per l’anno appena iniziato, la storia ci racconta che questo legume, dalle origini asiatiche, un tempo si accompagnasse piuttosto alla povertà dei ceti popolari, i quali se ne nutrivano essenzialmente come fonte proteica. Per questo, fin dall’antichità le lenticchie venivano definite, un po’ come anche tutti gli altri legumi, “la carne dei poveri”.

Ricche di fibre, vitamine (soprattutto dei gruppi A, B1, B2, C, PP) e sali minerali (ferro, magnesio e potassio), secondo alcuni studi le lenticchie rappresentano il legume più antico che sia mai stato coltivato dall’uomo per essere sfruttato in ambito alimentare.

Le prime testimonianze che fanno riferimento alla loro esistenza risalgono al 7000 a.C., epoca in cui questo legume veniva già coltivato, specialmente in Asia, e in particolare nella regione corrispondente all’attuale Siria: fu da qui, che le lenticchie si diffusero facilmente in tutto il bacino del Mediterraneo.

Tutto quello che c’è da sapere sulle lenticchie, uno dei legumi più apprezzati da buongustai ed esperti in nutrizione.

Quanto alla loro presenza sulle tavole dei nostri antenati, dall’Antico Testamento, in cui vengono citate in un passo della Genesi, fino alle testimonianze di antichi greci e romani, se ne attesta il consumo fino a tutto il Medioevo, quando la facile reperibilità e il forte apporto energetico e proteico che deriva dal loro consumo le resero uno degli alimenti indispensabili ai ceti più poveri per contrastare le innumerevoli carestie che segnarono quella buia epoca.
Oggi, sappiamo che le lenticchie più pregiate sono quelle italiane, in particolare quelle di Castelluccio di Norcia, che hanno ottenuto il riconoscimento della IGP (Indicazione Geografica Protetta) e si caratterizzano per la delicatezza del loro sapore e per le ridottissime dimensioni (il diametro medio è di 2 mm), ma anche quelle di Colfiorito, le lenticchie verdi di Altamura o quelle di Ustica e di Villalba sono conosciute e apprezzate a livello mondiale.

In quanto appartenenti alla famiglia dei legumi, le lenticchie rappresentano una vera e propria miniera d’oro energetica: si pensi che 100 grammi di prodotto apportano 291 kcal.

La loro composizione prevede il 51% di carboidrati, il 23% di proteine, il 14% di fibre e l’1% di grassi; il restante 11% è costituito da acqua. In riferimento alle proprietà benefiche che possiedono, sono tra i legumi dotati della più efficace azione antiossidante; il loro elevato contenuto di fibre aiuta la regolare attività intestinale e a mantenere sotto controllo il colesterolo. Inoltre, lo scarso contenuto di grassi di tipo insaturo le rende un ingrediente perfetto per prevenire diverse patologie cardiovascolari. La tiamina che contengono risulta utile a favorire la memoria e la concentrazione, mentre la vitamina PP è importante per equilibrare il metabolismo energetico e ridurre i trigliceridi nel sangue.

Insomma, è indubbio che le lenticchie risultino tra i migliori alleati del nostro benessere, non solo a Capodanno!

 

 

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