Sostenibilità

A Misura di Verde

Progetti di forestazione

Foreste per assorbire carbonio dall’atmosfera, per dare rifugio agli animali selvatici, per fornire aria e acqua pulita. Boschi per riparare i suoli, per fermare il dissesto idrogeologico e per rendere più vivibili le città.
Per questo Misura, nell’Anno Internazionale della salute delle piante, lancia un progetto per riforestare dieci diverse aree del nostro Paese.

Trasformiamo le emissioni in boschi

La foresta fornisce aria, suolo e acqua puliti, rifugio per le specie animali e vegetali. Ma anche contatto con la natura e benessere psicologico per gli esseri umani. La foresta è un organismo complesso e la forestazione non è solo piantare alberi di qualunque tipo in qualunque area. Abbiamo quindi scelto 10 progetti da nord a sud in 9 regioni per rinverdire, risanare, aiutare l’Italia. Abbiamo scelto quelli più vicini alle esigenze delle comunità locali per comporre una grande tessera di rigenerazione territoriale lungo la penisola.

10

progetti da Nord a Sud

13.400

alberi piantati

9.380 t

di CO2 assorbita dall’atmosfera, nel corso della vita delle foreste

Foreste per vivere meglio in un pianeta che cambia

A Torino, Milano, Pordenone, Santarcangelo di Romagna, Palo Laziale, Roma. Nel parco nazionale del Vesuvio e in quello del Gargano, nei calanchi di Matera.
Nel totale dei progetti, saranno messi a dimora 13.400 alberi, per un totale di 9.380 tonnellate di CO2 assorbita.

 

Ma a contare non è solo il numero. I progetti hanno obiettivi di vario genere: tenuta dei terreni, bonifica dei suoli, ricerca delle essenze più adatte per contrastare le isole di calore cittadine e l’inquinamento atmosferico. Molti di questi progetti provengono dalle amministrazioni cittadine, o dai gruppi di quartiere. Altri sono proposti dalle università o dalle aree protette. Partner di questi progetti sono varie realtà esperte nel campo della forestazione e della ricerca: AzzeroCO2, PlanBee, l’Orto Botanico dell’Università di Roma La Sapienza, Il Parco Nazionale del Vesuvio.

Si tratta di un impegno che non si esaurisce nella piantumazione: sono progetti efficaci e duraturi, capaci di resistere nel tempo, un tassello del contrasto alla crisi climatica. L’obiettivo è renderli il più possibile vicini alle nostre case, ai nostri luoghi di lavoro: foreste per vivere meglio in un Pianeta che cambia.

  • Parco della Vettabbia, Milano
  • Agricoltura Urbana con piantumazione alberi da frutto
    e altre varietà arboricole
  • 500 piante

La rete delle Cascine dispone di 10 ettari in concessione del Comune tra i quartieri di Corvetto, Vigentino e Chiaravalle. Si tratta di un vero e proprio Agrohub, che connette persone e territorio generando nuove pratiche virtuose sul tema dell’agricoltura urbana. Nell’area del Parco della Vettabbia, il progetto prevede la realizzazione di un frutteto misto, che include arbusti da frutto e piante forestali come: Melograni, Fichi, Pioppi e Frassini. Verranno piantumate circa 500 piante.

  • Torino, Via Sospello, 131
  • Orti Urbani

Sostenere un progetto di orticoltura urbana in uno spazio dedicato alla cittadinanza SCiA 131 è un progetto dell’associazione Santourin che ha permesso di trasformare un’area verde inutilizzata della periferia in un polo culturale-educativo. Qui, i volontari hanno realizzato un orto urbano in cassoni per le attività didattiche rivolte ai bambini. Per ampliare l’attività orticola, l’associazione realizzerà un orto in serra che permetta di continuare la coltivazione anche durante l’inverno. Misura supporterà il progetto contribuendo all’acquisto dei materiali necessari: nuovi cassoni, terra e serre.

  • Comune di Pordenone
  • riqualificazione aree degradate con riforestazione
  • 2500 alberi

L’area oggetto di intervento è situata nel contesto urbano di Pordenone, lungo i bordi stradali e aiuole sparti traffico, per creare una barriera antismog lungo le arterie più trafficate della città. Le aree si trovano nel contesto urbano e, pertanto, sono sottoposte a problematiche legate all’inquinamento. Con l’intervento si potranno avere la mitigazione degli effetti generati dall’inquinamento, la protezione della salute dei residenti, il miglioramento paesaggistico e maggiore fruibilità delle aree per i cittadini. Saranno piantati 2.500 alberi.

  • Santarcangelo di Romagna
  • Riqualificazione zona industriale con riforestazione
  • 1.000 alberi

L’area oggetto di intervento è situata nell’area artigianale e industriale di Santarcangelo di Romagna, polo produttivo di rilevante importanza economica per il territorio. Le aree da forestare sono adiacenti al polo produttivo e ne costituiscono la schermatura verde che integra le aree verdi già esistenti con l’ambizioso obiettivo di ottenere un miglioramento della qualità dell’aria per l’intera zona e di ridurre dell’inquinamento visivo e acustico, e contribuirà efficacemente a mitigare gli effetti generati dall’inquinamento e la protezione della salute dei residenti oltre a un evidente miglioramento paesaggistico e maggiore fruibilità delle aree.
Intervento di piantumazione di 1.000 alberi.

  • Palo Laziale
  • Riforestazione
  • 4.000 giovani arbusti

L’antichissimo bosco di latifoglie di Palo Laziale è stato attaccato da un parassita ed è morto nel giro di pochi anni. Secondo quanto rilevato dalla Facoltà di Biologia Vegetale dell’Università La Sapienza di Roma, il collasso del bosco (uno dei pochi sopravvissuti in un’area fortemente colpita dal cambiamento di uso del suolo) è dovuto allo stress climatico: normalmente, nelle aree litoranee del centro e del sud Italia, a sopravvivere sono soprattutto essenze sempreverdi, meglio attrezzate per rispondere al caldo e alla siccità. Il lembo del bosco di latifoglie superstite di Palo Laziale doveva la sua sopravvivenza alla presenza di aree argillose in cui l’acqua tendeva a stagnare anche in momenti caldi dell’anno, come ad esempio succedeva (e succede) per il bosco del Circeo. Ripiantare il bosco significa quindi in primo luogo far crescere in vivaio le specifiche essenze dell’area, in modo da non provocare fenomeni di inquinamento genetico, e progettare forme semplicissime di irrigazione di tipo naturale (creando una sorta di piccolo invaso appena a monte dell’impianto). Coltivate e impiantate 4000 giovani arbusti.

  • Riserva Naturale Valle dell’Aniene, Roma
  • Contrasto all’inquinamento con piantumazione
  • 100 piante

Ripristinare un filtro naturale di vegetazione che contribuisca all’assorbimento della CO2 in un’area densamente popolata e trafficata. Misura potrà sostenere la creazione di un nuovo bosco in un’area della riserva fra Ponte Mammolo e Ponte Nomentano. L’intervento prevede la piantumazione di 100 esemplari di specie arboree e arbustive autoctone; la realizzazione di un impianto di irrigazione e la manutenzione della fascia rivegetata. L’area sarà inoltre attrezzata con un pannello informativo che riporti le caratteristiche dell’intervento e valorizzi l’impegno dell’azienda. L’associazione Insieme per l‘Aniene ha contribuito in maniera fondamentale alla costituzione della Riserva Naturale Valle dell’Aniene, che oggi gestisce in collaborazione con l’Ente regionale Roma.

  • Parco del Gargano, Comune di Cagnano Varano
  • Riforestazione per contrasto al dissesto idrogeologico e prevenzione incendi

Il Comune è posto in posizione dominante rispetto al lago di Varano, il più vasto dell’Italia meridionale. Le aree sono localizzate in zone periurbane all’ ingresso adiacenti alla Strada Statale 86 quindi fortemente visibili. L’area si trova in un contesto a elevato rischio incendi e d’erosione del suolo. L’intervento verrà finalizzato alla prevenzione degli incendi e alla rinaturalizzazione dei rimboschimenti delle latifoglie autoctone: con specie arboree sporadiche (aceri, sorbi, specie arbustive a portamento arborescente) e latifoglie autoctone (roverella, leccio, cerro). L’intervento che prevede la piantumazione di 3000 alberi è anche mirato alla tutela e all’arricchimento della biodiversità.

  • Parco Nazionale del Vesuvio
  • Riforestazione, prevenzione incendi
  • 1.300 alberi

L’intervento proposto rientra tra le attività di gestione forestale sostenibile ed è funzionale ed armonicamente inserito nelle attività che l’Ente Parco Nazionale del Vesuvio ha messo in campo a valle del vasto incendio che ha interessato l’area protetta nell’estate 2017 (circa 3000 ettari percorsi dal fuoco, di cui 500 con danni irreversibili e perciò meritevoli di interventi di rinaturazione), al fine di mitigare i fenomeni di dissesto ed accelerare i naturali processi di ripresa delle associazioni vegetali compromesse. Tali attività, oggetto di una Convenzione con il Dipartimento di Agraria dell’Università degli Studi di Napoli “Federico II”, prevedono interventi selvicolturali, utili a favorire ed accelerare la naturale ricostituzione forestale e la prevenzione di futuri incendi. Saranno piantati 1300 alberi.

  • Pisticci (MT)
  • Intervento di forestazione per contrastare dissesto idrogeologico
  • 1.000 Alberi

Pisticci sorge nella parte centro-meridionale della provincia di Matera. Il territorio è caratterizzato dalla presenza dei calanchi, profondi solchi nel terreno che causano problemi di erosione del suolo. Le zone oggetto degli interventi presentano numerosi e articolati problemi di dissesto, dovuti alla presenza di fenomeni di frana in atto e/o potenziali, al ruscellamento incontrollato delle acque superficiali e alla presenza di vegetazione infestante che contribuisce ad accelerare i fenomeni di fratturazione del terreno. I benefici dell’intervento saranno: prevenzione dissesto; consolidamento del terreno, rinaturalizzazione con specie autoctone e aumento della biodiversità. Verranno messi a dimora 1000 alberi.

  • Assisi
  • Piantagione di nuovi alberi per il recupero di aree degradate

Misura è sponsor di questo innovativo progetto di sensibilizzazione internazionale: una costruzione fatta di alberi, piante, musica che celebra l’Enciclica Laudato Si’ e l’armonia della natura. La Living Chapel è un luogo di serena armonia che unisce natura, arte, musica e architettura per sensibilizzare popoli di ogni cultura e religione alla cura del nostro pianeta attraverso la piantagione di nuovi alberi e la creazione di Giardini Laudato Si’. La Living Chapel è una versione contemporanea della Porziuncola di Assisi, concepita sulle sue stesse proporzioni ma con una torsione che spinge le sue pareti verso l’alto ed è quasi interamente ricoperta di piante sempre verdi. Nella Living Chapel il giardino e la cappella si sono fusi in un corpo unico dando vita ad un’architettura vivente. Living Chapel è stata costruita interamente con materiali riciclabili. Sulla parete frontale, quella musicale, gli schermi di metallo sono tutti realizzati con materiali di scarto che non sono stati alterati in alcun modo. Tutta la parete scultorea è interamente composta da ciò che normalmente sarebbe considerato spazzatura ma che è stato invece rigenerato e trasformato in qualcosa di bello», ha continuato la progettista. L’installazione è realizzata in alluminio riciclato. L’impianto di irrigazione è alimentato a pannelli solari e con un ciclo incessante di gocce d’acqua che nutre le piante e colpisce elementi metallici, rigenerati in strumenti musicali (still drums), generando un’armonia. La Living Chapel è circondata da barili di petrolio adibiti a vasi, dimora temporanea di una collezione di antichi alberi da frutto “dimenticati” nativi dell’Umbria e di giovani alberi forestali provenienti dall’Europa Centro-Meridionale. Al termine dell’estate, in collaborazione con SISEF, il programma 60 Milioni di Alberi e il Progetto Ossigeno della Regione Lazio, i giovani alberi nutriti dalla Living Chapel saranno distribuiti in tutta Italia per il recupero di aree degradate e la realizzazione di nuovi Giardini Laudato Si’.

Il Diario Green

Piccoli gesti, scelte alternative e cambio di prospettiva: sono questi i presupposti per comportamenti eco-friendly con i quali, ogni giorno, tutti noi possiamo contribuire personalmente a salvaguardare la salute del nostro pianeta. Che la rivoluzione verde abbia inizio!

Contatti stampa

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